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Ilmioinfinito
Il Blog senza limiti d'idee - Il sogno è sempre
DIARI
24 gennaio 2011
Houston abbiamo un problema


Chi non conosce questa frase? credo che sia una delle più famosi al mondo, ci pensavo proprio in questo momento, come parallelo alla mia vita, anche io vorrei avere dei contatti radio, e poter urlare a Houston che c'è un problema, che non riesco a raggiungere la mia Luna, che devono fare qualcosa, devono aiutarmi ad arrivare lassù in cima, di sapere che mentre sto lottando, c'è qualcun'altro che mi supporti da lontano, qualcuno che sarà lì al mio ritorno, per congratularsi con me, per il grande passo compiuto, e finalmente da quel giorno non sarà più nulla come prima, potrò dire di aver esplorato uno dei grandi misteri dell'umanità, la luna, come l'amore, e non si troverà nella metà che tutti possono osservare, che è soltato mera luce solare riflessa, ma in quella più buia e fredda, dove sembra quasi impossibile che possa nascere qualcosa, che in realtà, è soltanto più difficile da vedere, nel suo immenso profondo.



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musica
5 gennaio 2011
Mimosa

Ovviamente non voglio parlare nè di fiori nè di torte, ma solo di una canzone, che non è sicuramente una tra tante, Mimosa rappresenta tutta la delicatezza e l'intimità che un artista come Niccolò Fabi riesce ad esprimere, ci sono dei passaggi di poesia estrema, nel suo raccontare frammenti d'emozioni, ma non voglio stare a qui a spiegare il senso della canzone, ma mi piacerebbe conoscere le sensazioni che ha dato a chi la conosce, ma anche a chi l'ha ascoltata ora per la prima volta. In questi giorni l'ho consumata, con piacere, mi ci perdo dentro, come una bollicina nell'acqua minerale, mi sento avvolto e contemporaneamente scosso, dal modo di raccontare i sentimenti, l'inizio di un amore, che è sicuramente unico, qualcosa destinato ad evolversi oppure a morire, ma di sicuro non restarà mai uguale ai primi momenti, quelli che assomigliano ad una sana malattia, che tirano fuori un lato di noi, che tendiamo a nascondere, o semplicemente, teniamo in letargo, perchè come tutti gli esseri viventi, istintivamente, cerchiamo l'autodifesa e la conservazione, ma nell'amore tutto diventa relativo, e per un istante, ci sentiamo veramente liberi, senza doverci guardare la spalle, senza avere sempre il freno a mano tirato, senza doverci mostrare per forza forti, o almeno questo è per me quando esprimiamo un sentimento "autentico", e credo sia lo stesso motivo per cui a volte può fare così male, perchè ti ferisce dall'interno, forse saremo una banda di masochisti, ma quei frammenti di autenticità, insegnano che, anche se sono pochi, ne vale sempre la pena, almeno per me, non rimpiango nulla che mi ha portato a quei momenti, dovendo scegliere, preferisco avere il rimorso di non essere riuscito a trattenerli. Vi lascio al testo della canzone, così potete leggerla e allo stesso tempo ascoltarla.

Mimosa

Il silenzio imbarazzato
di chi sa di non tornare
la lasciò senza parole.
Della porta che si chiuse
non sentì neanche il rumore
tanto forte era il suono del suo rancore.
Per guardarsi nello specchio
mise l'abito migliore
perché fosse più elegante il suo dolore.
Da quello che le ha sputato addosso
perché non ha detto
perché non ha fatto
ora si sente soffocare.
Quando si comincia a recriminare
è il momento in cui si sta per sparire.

Mimosa
bella
riposa
che il sogno
ti dona
Così pensò al loro primo incontro
alla magia di quell'incanto
alla sua gioia elementare
alle grida di piacere
soffocate dal cuscino
quando un gesto primitivo
si fa divino
e a quella esaltazione del presente
di un amore che ancora non ti ha chiesto niente
niente da sacrificare.
poi del lasciarsi il solito rituale
dove ogni uomo diventa così banale.

Mimosa
bella
riposa
che il sogno
ti dona




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DIARI
26 dicembre 2010
Il centro di noi stessi


Alla fine, volente o nolonte, sono tornato a scrivere qui, in questo momento è l'unico posto in cui mi sento accettato, voluto, ascoltato; ne è passato tanto di tempo, di cose ne sono successe, ma sono tutte servite solo per fare un giro enorme e riportarmi di nuovo dov'ero prima, alla ricerca "del" me stesso, alla voglia di conoscerlo e di condividerlo, di assaporare momenti atti al volersi bene, al concedersi anche qualche passo falso, al potersi dire che la prossima volta farò meglio, che posso fare meglio, cose che in questo momento sembrano essere soltanto un miraggio, sono stato al buffet delle emozioni giusto in tempo per vederci cadere sopra un meteorite, e si sa, quelli sono duri da digerire, è quasi un anno ci provo; ed ora l'unica cosa che riesco a produrre sono lacrime, e tanta mortificazione, che mi autoinfliggo, per aver come uno stupido, pensato di poter aver diritto a qualche momento per me, per essere felice, di passarlo con leggerezza con qualche amico, con la voglia di toccar di nuovo con mano quelle vecchie sensazioni, che mi sembra quasi di stare a dimenticare.
Ci sono poi altre sensazioni, che non ho mai provato e che forse non proverò mai, ci sono delle emozioni in cui siamo esclusi sia da noi stessi che dagli altri, delle manette che ci tengono legati ad un palo e non riescono a farci afferrare ciò che vorremmo, ma la cosa più dura è veder la gente passare sotto ai nostri occhi, a cui sembriamo persone normali solo fin quando non vedono quel nostro limite, e una volta riuscite a prendere il meglio di noi, sanno fare solo una cosa, andare via, e nei peggiori dei casi, rinfacciarvi che siete stati voi a non volerle seguire, non capiscono che fare un centrimetro da ammanettato vale molto di più di mille chilometri fatti sulla scopa volante della befana (almeno resto in tema delle feste), che è dura doversi sempre fidare, scommettere su qualcuno, arrivare al centro di noi stessi e mostrare ciò che realmente conteniamo, e la cosa più divertente è che per la società, le persone "normali" non sono queste, ma solamente quelle che sanno nascondere al meglio ciò che veramente sono, quelle che ricalcano un uomo "medio", che non è altro che una via di mezzo di ciò che quella persona vorrebbe essere e di ciò che non è, per fare un esempio più pratico è come possedere la lampada del genio, ma non avere abbastanza alito per lucidarla, e pur di rendere "produttivo" quell'oggetto lo usiamo per versare l'acqua per il thè, nonostante lasci quel retrogusto di ruggine e sabbia.
Credo sia tutto per oggi, mi sono tolto solo un piccolo sassolino nato dall'impatto col meteorite, ce ne sarebbe ancora tanta di roba da dire, se qualcuno ha voglia di commentare ben venga, l'importante è che abbia veramente qualcosa da dire e comunicare, che sia qualcosa che arrivi dal loro "centro", perchè gli applausi finti servono solamente a far venire gli attacchi di panico ai moscerini nei paraggi, ed ora che ci penso se rinasco moscerino, voglio prendermi una laurea in psicologia, tanti clienti e nessuna concorrenza.





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sentimenti
12 dicembre 2008
Il Silenzio


Sono entrato nel silenzio
a mio agio, come un gatto nella notte
mi posso concentrare sui dettagli
sui movimenti delle mani
su quei sorrisi e quegli sguardi
che altrimenti sarebbero evaporati,
è così vero questo silenzio
da cui tutti scappano
perchè non sa mentire
perchè siamo semplicemente noi
con le emozioni dipinte sul nostro corpo,
e la paura che qualcuno possa leggerle
ci costringe ad iniziare a parlare
per cercare di imbrogliare,
si fa per sdrammatizzare una battuta e via
e ci si ritrova a parlare senza mai dire,
ma il silenzio non ha bisogno di parole
si può lo stesso assaporare ogni attimo
capirsi
con chi non ha voglia di blaterare
ma di accarezzare l'essenziale.
In questa corsa di lettere accavallate
riprendere fiato e riuscirsi a fermare
guardarci intorno e chiedersi
se è quello il posto dove noi vorremmo stare.




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sentimenti
3 dicembre 2008
Il Treno


Viaggio a piccoli passi
su un treno senza conducente,
a vuoto, senza meta
mi perdo tra la gente,
ho dovuto obliterare anche i miei sogni
ora vengono trafitti perfino dal vento,
porto un bagaglio gonfio di emozioni
che qualcuno gentilmente mi aiuta a riporlo lì in alto
è troppo ingombrante, da tenere qui a portata di mano
c'è chi potrebbe rimanere intrappolato in questa cabina
da solo insieme a me, e mancare la propria fermata,
mi lascio dondolare dal rumore delle rotaie
lui scandisce il tempo, ogni giorno,
sono quasi assuefatto da questa ninna nanna
che manda i miei battiti al rallentatore
che paralizza per metà il mio cuore
mi chiedo fin dove potrò arrivare
se troverò la fermata giusta
se gli altri guardaranno solo quello che ho in tasca,
lì dove il mio essere non c'è.




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sentimenti
18 novembre 2008
Domani


Vorrei dedicarti queste parole
per farti uscire dalla soglia,
ammetto che è difficile per me
caricare le paure sulle spalle
e riuscire a guardarti sereno,
spero che mi capirai quando sarò in silenzio
imbarazzato, confuso e pensieroso,
sicuramente prima o poi mi giudicherai
ma se puoi fallo domani, domani.
Lasciami ancora passeggiare su questa corda
con la speranza di non finire giù,
magari sono un pò lento ad arrivare
ed è molto più facile rivolgere gli sguardi
a chi, senza fatica, riesce a raggiungerti,
ma a volte può valere anche la pena aspettare domani
domani, saremo già un pò più vicini
ci potremo ascoltare meglio domani.
Impaziente già ti stai per alzare
e la mia corda inizia a tremare
mi aggrappo forte e resto fermo lì
non ce la farei a reggere ad una caduta,
ma hai già scelto di andare via,
per scrupolo aspetti cinque minuti
mentre io immobile continuo ad arrancare
già so che dovrò ricominciare da capo
domani, quello che ho fatto fino ad ora non conterà
e per te le mie ferite saranno debolezza
domani, sarà ancora più difficile domani.




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14 settembre 2008
Il Faro


Anche oggi mi affaccio alla finestra
c'è aria secca e vento assente
e il grigio colora quest'atmosfera funesta
c'è un silenzio rotto solo da anonimi passanti

la mia voglia di libertà soffoca
nei sospiri degli innamorati mentre si guardano negli occhi
il tempo diventa un bambino che gioca
ma non so quando si stancherà

faccio fatica a respirare
i miei sentimenti chiusi in un autobus a ferragosto
a cosa servono, che ci stanno a fare?
la loro destinazione è un ripostiglio senza posto

Li capisco, anche se a volte mi tormentano,
forse io al loro posto farei lo stesso
ma l'amore come faccio a spiegarlo
non è certo qualcosa che si può meritare,
e il mio meglio non serve a niente,
io parlo, ma nessuno ha voglia di ascoltare

mi resta solo questa ridicola finestra
ed io, solo un faro,
che illumina la via a qualcuno che passa,
a volte si ferma e non vede l'ora di ripartire.




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sentimenti
7 giugno 2008
Dove sono le emozioni?


Resterò sulla soglia di una porta
per una tua parola, una sola
che inneschi il mio cuore
come una macchina da scrivere che batterà
ogni record di emozioni,
vorrei imparare a convivere con gli alti e bassi della vita
quelli che ti ricordano che esisti, che gioisci, che soffri.
E' dura tenere in cantina la voglia di fare
e sedersi accanto ai propri punti di vista
che guardano nel vuoto di una stanza bianca,
un veliero in un piccolo lago
prima o poi marcisce si sa,
portami con te, nel labirinto della tua mente
fammi esplorare le radure, incontaminate dalla mensogna
e sapremo quale strada prendere o non prendere
se farlo insieme o da soli,
l'importante è che ci sia una risposta
ad ogni domanda che ci blocca i pensieri
per non restare fermi dietro a un passaggio a livello
aspettando un treno che non passerà mai.





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musica
18 maggio 2008
E' Bastato un Momento
Vi consiglio di ascoltare il nuovo singolo di Paolo Vallesi, lo potete fare in streaming sul suo sito ufficiale www.vallesi.com

Buon ascolto!



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31 marzo 2008
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Come un'onda del mare mi infrango su di te
e mi disperdo nell'oceano
e i miei desideri, amorfi condottieri
non riescono a sbarcare,
ma se ci fosse un palmo di mano
che potesse far da ponte
sfiorirebbero le mie incertezze.
Perchè deve essere così difficile
perchè le mie probabilità devono essere ostaggio
di un riscatto che non posso pagare,
basterebbe una pianura
per fare un passo avanti,
e farsi coraggio
col rumore della sterpaglia
che viene calpestata.
E' così futile il tempo,
la libertà, il successo
quando sono padroni
di una stanza vuota,
come il libero arbitrio
in un film.
C'è tanta aria intorno a me
vorrei condividerne un pò con te
è troppa da respirare
rischio di soffocare...




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Curiosità
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Sono una barca che va anche in assenza di vento
come faccio non so
aspetto l'onda che parte aspetto un soffio un momento
dove andare non so
ma sono fatto così
io sono un uomo che sa che c'è chi ha poco e chi ha tanto
ora dimmi perché
son sempre qui che ci penso a volte giuro ci piango
tu dimmi perché
ho sempre bisogno
di cercare risposte se non ho verità
cane che annusa l'aria e poi corre via
e annusa il sentiero, quest'ansia infinita
sono una barca nel vento
in pazzo che ama la vita, e tutto vuole avere
il pane insieme ai sogni, il male insieme al bene
per sempre dentro a un viaggio io
io so che non posso stare fermo qui

io sono fatto così

Perché se a volte mi fermo sento una vela che sbatte
un tamburo che va
sopra deserti di ghiaccio io sento un cuore che batte
un tamburo che va
è questo che voglio infondo
che in tutto il mondo ci sia un po' di energia
potrei aver bisogno di respirare la mia
io che non riesco a dormire se non so che c'è chi
da un'altra parte è già in piedi,
un pazzo che ama la vita, e tutto vuol capire
le scritte sopra i muri, i libri da finire
per sempre in questo viaggi io
io che non so trovare un posto qui
io sono fatto così
…sempre in cerca di altri mari
motore senza pace
io so che il mare non è tutto qui…
io sono fatto così
senza nessuna risposta
senza una verità
aspetto un colpo di vento
una barca che va
io sono fatto così
fatto così.



IL CANNOCCHIALE